Pagina:Neera - L'amuleto.djvu/171

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
166 l'amuleto


avrebbe potuto rimpicciolirlo per ricordarmi solo della benefica influenza che aveva esercitata sopra di me colle qualità del suo ingegno e del suo animo così nobilmente virile. È questo che dobbiamo fare noi donne: emulare l’uomo nelle forze spirituali, non per contendergliele, ma per aggiungervi le nostre idealità. La sfida che Egli m’aveva lanciata una sera nel viale del mio giardino, si svolgeva ora cogli inevitabili particolari cruenti. Oh! Dio, non somigliava al terribile combattimento narrato nella sacra scrittura di Giacobbe lottante una notte intera nella oscurità con un angelo? Lo stesso mistero dolente ci avvolgeva, i nostri colpi cadevano ciechi nel buio, ma al pari di Giacobbe io sentivo che avrei vinto. Che importano allora le ferite?

· · · · · · · · · · · · · · · ·

La chiesa del nostro villaggio era piccolina e molto antica. Collocata sopra una altura, vi si accedeva per uno di quei sentieri scaglionati nella mon-