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tari con una singolare indifferenza dello stile e dell’architettura che li aveva preceduti; ma quei tetti alti e bassi, quel campionario di finestre d’ogni grandezza e d’ogni forma, non presentandosi con pretese di palazzo disarmavano la critica; avevano l’aria di dire: siamo un po’ buffi, ma abbiate pazienza, ci hanno fatti così.

Un piccolo domestico venne ad aprirci il cancello del cortile e un giovine cuoco pose fuori da una finestra il suo tondo viso incorniciato dal berretto bianco.

— Ecco la mia servitù, campione e merce — disse mio cugino additandomeli.

— Sono ben giovani.

— Voi avete la casa moderna coi servitori antichi; io ho la mia vecchia bicocca con questi due giovani merli a custodirla. Come si fa! La cameriera di mia madre che ci stava da ventidue anni è morta subito dopo la sua padrona e io dovetti prendere quello che potei trovare.