Pagina:Neera - La sottana del Diavolo, Milano, Treves, 1912.djvu/8

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2 la sottana del diavolo


giorno 4 del corrente mese lasciando con suo testamento olografo, in data di un anno prima, eredi dello spoglio personale i poveri di Spadafora e nominando esecutore testamentario il reverendo parroco di detto paese. In seguito a che mi pregio avvertirla che tengo a sua disposizione numero tre bauli, due valigie, una cassa di legno e ventidue scatole di cartone contenenti il suddetto spoglio personale della defunta Ester Serpinelli. In attesa di pregiata risposta le presento, signor parroco, tutti i miei rispetti.

«Devotissimo
«Dott. Gaudenzio Ripetti
«Notaio.»


— Ed ora che cosa si fa? — aveva subito pensato don Assalonne togliendosi e rimettendosi la papalina, come se quel modo di arieggiare il cranio lo dovesse guidare più lucidamente attraverso il dedalo delle ventidue scatole di cartone, senza contare il resto. La città da cui proveniva la lettera era troppo distante perchè egli potesse pensare neanche per ischerzo di andarvi in persona a verificare quella faccenda. Bisognava dunque scrivere e scrisse: