Pagina:Neera - Una passione, Milano, Treves, 1910.djvu/218

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— Giura.

— Perchè chiedi dei giuramenti? Ti amo. Non lo senti che ti amo?

Parve a Ippolito che un pianto lontano singhiozzasse nell'ardente bacio che accompagnò queste parole, e traendosela tutta sul petto provò un così acuto bisogno di lei e insieme una sensazione così disperata dei limiti imposti all'uomo, che una improvvisa stanchezza lo assalse sentendosi passare accanto l'ala della morte.

— Più di così, sai, più di così non si può amare!

Pallidi e smarriti guardarono il lago che si sprofondava sotto di essi quasi ne uscisse una misteriosa tentazione.

— Ho freddo, — mormorò Lilia.

Ma non era il freddo che la faceva tremare mentre avvinghiata al collo di Ippolito confondevano i battiti dei loro cuori. Egli tuttavia riafferrò i remi per raggiungere la sponda opposta prima che scemasse la luna.

Quando toccarono terra col sandolino furono presi dal desiderio di muovere alcuni passi sulla riva. Uscivano da una commozione troppo intensa perchè non si imponesse loro quale necessità di reazione l'attività del moto, e poichè, il boschivo della sponda li attraeva co' suoi tremuli alberelli illuminati dal raggio lunare, essi