Pagina:Notizie istoriche della città di Volterra... - Lorenzo Aulo Cecina, 1758.djvu/222

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192 N o t i z i e   I s t o r i c h e


al Vescovo s'appartenesse l’elezione del Visconte, e del Rettore del Castello, ma che non potesse eleggere chi non fosse Cittadino Volterrano. (I) Udite il Ve- scovo tali propolizioni replicò egli cosi : de paritaria rolm, é‘ rinvia pro pme mi , parole fignificanti , che, egli s'aceordxva per adaturli alle circoflanze, nelle quali li ritrovava, non già perché (al conl'enfo folle regolato dal giuflo. Di quello accordo ne fin cele-

brato pubblico Strumento. (z)

1384. In quell" Anno ,e nel Mele di Dicembre i Volternni l'omminiflrarono danari Il Comune di Firenze , che aveva bifogno di valerfene per l' effica- ce acquiflo d‘ Arezzo , che avea comprato dal Con-

ciaco Generale del Duce d’ Angìò. (3) 1385, Scri-

(I) lx Ccd. Xll. Drh‘b. ameni, ij'. "g. 47. In. uh. VII, R1]. MJJI" lx) Membr. F. mun. x6. anno uh. Non. Februar.

(3),. A lena d‘idel Mele diSeIrembre Crnnie.di Ser Gorello .Rrr. lral. ,, Mille trecem'oruma in Ieri: teli: SHIP. Tam. u. cui. 849.1).

Rirrovzndoli in Tartan: mi {un Errrciro Mes. Carlo drll: l’zee (ami. menti ehizmarn di Dirn11o)Nipme del RE d‘yngiier'n, il quale en Mo {alla venire in lulia da Para Urbano VI. ennlro lx Regina Gio- vanna, per fpogliarla del Regno di Napplr, di cui ell’n u: dova el'- fere, (ome poi ne {Il invefliro; gli Arerrnr, che lrì di loro eran dif- eordi per le Palloni Ghibellina. e Guelfi, ln iuviramnn La prendere il gwerno della Iom cmà ad efl'erro di averne la rurela, e dr runmer: ibi

e rrnmeuere la cnncordia rra' Cirradini.

V' enrrò egli a lll paro, ma i. come futilAaecadere. ehendery do olrra ililnili delle convenzioni z {un giuriulmnne. nrrupò ton le {ne genli ancora la Fortezza, e vi balli: rnoneia ,e finzlnrenrc l’c nercre .àll’oluio Padrone; e quindi partirofi per pmfegiure le («e nmqiufle. lal’eiò in Arena in luogo fuo un Vicario. Munr. I'm-l. Tam. Xll. arma 13h. p-g. x”. A

Nell' anno rglx. v‘ era in governo r Il xa Qarlu Men 1.15in de' Cameioli Napoletano(errz il MIWIIDH, the lo chiama Glflvlnnll Il

uale. o per i (uni mali puruml‘lfll . o per il rixqre, due ufavz . dre- e motivo di fnllevarfi a' Ciuadim’ di parte Gueha, che, aìmdo pre- {e le anni, connrinl’ero il ùneeioli a rixirlrfi enn le l’ue Truppe nel- la Forleua. V' atenrfe (hiamaro al di lui {occorra Il .Cnmc' Alberrgy da larbiauo. il quale allora con la (ira Compagnia dr S. Giorgio ml-

lirIVI Il ("vizio del n Carlo; ed ell'erflu rema contrario pagina?) nel- a or-