Pagina:Notizie sulla Guerra della Indipendenza d'Italia (Monitore Toscano).djvu/151

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N. XXXI.
Monit. N. 199


Ordine del giorno. – Volontari! Or son pochi mesi ed una voce di guerra annunziava all’Italia, dalle sponde del Ticino, l’ora sospirata della lotta per la sua redenzione. Scossi dal grande appello, voi volgeste lo sguardo alle antiche terre governate dai monarchi sabaudi, e vedeste il re tener alta ed onorata la bandiera nazionale, ferma la spada per difenderle dai minaccianti nemici. Allora sprezzaste i pericoli, incontraste ogni sacrifizio, e sfidando l’ira di coloro che volevanvi impedire il nobile slancio, correste animosi ad annodarvi intorno al re, ad ingrossare le file dell’esercito suo, che stava per scendere sui campi di guerra.

Voi foste i benvenuti, o nobili figli d’Italia, che l’unione coi fatti non colle parole mostraste, e coll’indossare la nostra divisa diceste: «Qui dove regna Vittorio Emanuele, qui è l’Italia; ovunque egli mette il piede seguito da noi e dai suoi vecchi soldati, ivi è l’Italia ....»

Dalle rive del Po a quelle del Mincio non ismentiste mai la parola che deste ai concittadini vostri partendo: voi foste soldati obbedienti e valorosi, ed io ricorderò sempre con immensa soddisfazione i pericoli e le glorie che ho diviso con voi a San Martino, in