Pagina:Notizie sulla vita del conte Pietro Verri.djvu/49

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pregio di elganza tipografica1. La nitidezza della edizione, la dignità del racconto, l’indeclinabile proposito dell’utile e la filosofia de’ concetti meritamente gli ottennero il generale applauso de-

    mente l’Eclittica coll’Equatore, e che avrebbe alterato o altererebbe tuttavia la natura delle stagioni. Una tal sorte di ricerche occupa alcuna volta uomini poco istruiti, ma gli uomini veramente dotti faranno sempre gran caso di ciò che avete voi dimostrato in questa occasione sul movimento delle orbite planetarie; e dopo avervi contato tra quelli che hanno profondamente trattalo dell’obliquità dell’Eclittica, essi aggiungeranno che voi siete stato il primo a determinarne i limiti„ (pag. 5 suddetta).
    E nel dar fine a questa forse troppo lunga apologia, il convincimento in cui sono che il professore Alberto Gabba ha ridestato mal a proposito e inesattamente, dopo il trascorso di un messo secolo, l’obbliata quistione astronomica del 1782, mi fa quasi trovar vera l’acerba sentenza del D’Alembert in una sua lettera al Frisi, che è tra quelle aggiunte dal conte Verri alle Memorie di esso (pag. 87), in proposito degl’individui dell’antica Società Gesuitica, que jamais on n’a vu des hommes plus aisés à tuer, et plus difficiles à mourir.

  1. Il principe Kaunitz, che non si lasciava sfuggire alcuna occasione per insinuare delle idee utili, nell’annunziare al Ministro plenipotenziario la ricevuta di alcuni esemplari di quest’opera, si esprime come segue: “Io non dubito che l’opera avrà tutto quel merito che si può sperare dall’erudizione dell’autore, guidato da uno spirito filosofico e superiore alla maniera di pensare comune a’ compilatori di simili storie, per lo più privi di sana critica. L’edizione è assai elegante, e mi fa sperare che l’arte tipografica possa successivamente ritornare in Milano a quel grado di credito in cui era nella prima metà di questo secolo, e da cui è decaduta„. — P.S. alla Lettera 4 settembre 1783.