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| INTRODUZIONE. | cxvii |
da fuoco ed il telegrafo che obbliato, è riprodotto da Chappe nel 1790, Boyle perfeziona la machina pneumatica, Dufay scopre i principii dell’elettricità accumulata e l’esistenza di due specie di elettricità, Muschenbroek inventa la bottiglia di Leida ed il pirometro. Dopo visitate le più ime latebre della terra, dopo misuratane la superficie e determinatane la figura, l’uomo non solo lanciasi nell’acqua a soggiornar nei suoi abissi, ad indagare i popoli e le vegetazioni sottomarine, ma spicca il volo nell’aria e va nascoso fra le nubi a notomizzare l’atmosfera. Posciachè Galileo ebbe gettati i fondamenti della idrostatica, Torricelli seguendone la scuola, amplia i dominii della scienza e scopre pel primo la legge della celerità del flusso dei liquidi; Castelli crea la dottrina della misura delle acque correnti e Guglielmini la perfeziona. Pascal, Mariotte, quindi Newton, Bernoulli, Maclaurin, d’Alembert, Clairaut, Lagrangia, tentano di stabilire le leggi di essa sul principio sperimentale dell’uguaglianza della pressione per ogni lato. Amontons produce la sua teoria dell’attrito dei corpi che Coulomb più tardi perfeziona dopo avere scoperte le leggi del magnetismo e della elettricità. Black getta i fondamenti della teoria del calore e scopre la presenza dell’aria fissa negli alcali e nelle terre calcari, Browing la scopre nelle acque naturali, e Bergmann la trova un acido. Dopo gli informi tentativi di Beccher e Stahl per generalizzare i fenomeni della chimica, Cullen, Black, Scheele, Bergmann, Priestley, preparano con un seguito di felici sperienze e scoperte la strada a Lavoisier, il quale comincia la vera epoca del nascimento di questa scienza e Cavendish, Klaproth, Vauquelin, Fourcroy, Guyton-Morveau ne ampliano sempre più i dominii. Scoperto nelle officine della natura il nuovo agente che forse è il primo mobile produttore di tutti i massimi suoi fenomeni, l’uomo, senza ergersi dal suolo, non solo giunge nuovo Prometeo a rapire dal cielo il fuoco, ma prescrive a fulmini la via che deggion tenere nello scagliarsi sul nostro globo. — Ellis, Lightfood, Müller, de Bose, Donati, Forskal, Tilesius studiano la formazione organica delle produzioni del mare. Peyssonel, Francklin, Cook, Blagden, Marchand, spargono una nuova luce su le agitazioni locali del mare. La Place completa la teoria della sua fluttuazione generale. Fleurieu, Humboldt, Rennell, Krusenstern arricchiscono la teoria delle correnti marine di fatti precisi, indicandone le loro vicissitudini, i loro limiti, e calcolando il medio della loro celerità. — L’ottica si cangia in una nuova scienza mercè la scoperta della diversa rifrangibilità dei raggi di luce. Maurolico già aveva conosciuto l’uso della lente cristallina dell’occhio, il vero artificio della visione, e sciolto pel primo l’aristotelico e quasi disperato problema del perchè il raggio solare traversante un foro di qualunque figura e intercetto a certe distanze, rende costantemente la figura di un circolo, e gettato aveva le prime basi della dottrina geometrica della rifrazione della luce. Porta già aveva inventata la camera oscura, quando Keplero porse la più compiuta spiegazione dell’azione mecanica dell’occhio; De Dominis dà la miglior spiegazione dell’arco baleno. Snell scopre la legge di rifrazione; Bartolino scopre la doppia rifrazione nel cristallo d’Islanda, ed Huygens si prevale di essa per aiutare la sua famosa teoria ondulatoria, che in questi ultimi tempi Cauchy, Young, Fresnel e Nobili illustreranno e confermeranno con lunghe esperienze. — L’acustica, dopo che Galileo ebbe instituite le sue belle sperienze dirette a determinare la varia figura dei diversi suoni, e che Noble e Pigot fecero la scoperta dei suoni per parti aliquote che Marsh comunicò al Wallis, e Narcissus quella dell’analogia dei suoni e dei colori che poscia Newton e Castel meglio sviluppano (1683), Newton comincia a porgere alcune formole per la celerità del suono, Sauveur scopre il suono fisso, distingue il suono fondamentale dall’armonico, osserva il variare delle ondulazioni ossia delle vibrazioni parziali e separate di una stessa corda, i nodi ed il ventre di tali ondulazioni: e mentre Sturm, Valsalva, Dodart, Hawksbee va sempre più doviziando la scienza delle loro sperienze, Taylor mostra con esattezza le differenti leggi delle vibrazioni delle corde sonore e sottomette al calcolo il moto delle corde sonore, e
scopre essere una specie di cicloide allungata (detta poi curva degli archi), la figura presa da queste quando formano vibrazioni, donde le fonde indagini e scoperte, le dotte quistioni di Eulero e d’Alembert, che Dan. Bernoulli poscia compone: La Grangia rettifica il metodo newtoniano, prova l’impossibilità di una catafonia, sviluppa la teoria generale dei suoni armonici, degli strumenti da corda e da fiato, e per una formola semplicissima determina il suono fisso ed i suoni armonici che propose il Sauveur; dà nuovi e sicuri lumi per la cognizione del suono, applicabile anche alla pratica della costruzione e del maneggio degli stromenti alla teoria dell’eco semplice e composto; Riccati Giordano dopo determinata l’equazione generalissima delle curve, bilanciate ed isocrone, trova l’artificio di cui si vale la natura per far si che una corda, incitata al suono, si