Pagina:Odi e inni.djvu/219

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inno secolare a mazzini 193



vi


O pellegrino delle età trascorse
e non perite, e ti fermasti affranto;
198e cadde il dì, l’immortal notte sorse.

Con l’eco, in cuore, del passato, e il canto
dell’avvenire, a mezza via restavi,
201tra ciò ch’è sacro e ciò che sarà santo.

A mezza via tra i lontanissimi avi,
e i non creati. A mezza via! Tu eri
204Dio senza sette e Roma senza schiavi.

Eri l’impero, che disfà gl’imperi;
eri, o pensoso figlio di Maria,
207l’unità santa, senza più misteri.

Su te, profeta morto a mezza via,
lucevano le idee, pure alte sole:
210la croce, sì, ma del dolor che indìa;

l’aquila, si, ma che contempla il sole.


Eri il sogno, e non fosti!... Uomini, udite!
Di là del mondo Enea vide futuri
214sciamar gli sciami delle nostre vite:

Odi e inni 13