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„La Polonia, e specialmente Varsavia, erano a quel tempo in una grande agitazione; si riuscì ad ispirarmi dei timori, e a determinarmi a partire per una terra ch’io possedeva vicino a Cracovia, in mezzo ai Krapacs. La maggior parte de’ miei domestici mi precedettero. Io viaggiava a piccole giornate, e aveva nella mia carrozza, oltre il medico, una bambina di dieci anni, e due delle mie donne. Questa bambina è oggi la contessa Eleonora di B*** orfana da alcuni anni, essa passava alternativamente i suoi giorni pressole parenti che le restavano dal lato di suo padre. La giovine Eleonora, destinata dalla sua fortuna e dalla sua nascita a far figura nel mondo, entrava in quell’età nella quale si dee cominciare a seminare per raccogliere; essa mi era stata mandata di Lituania, paese non molto opportuno a una buona educazione, e fino da un anno dimorava in casa mia. Era sul principio mia intenzione interamente della sua educazione, e custodirla fino al suo matrimonio; ma la sua poca docilità e il suo carattere mi di-