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Pagina:Olesia.djvu/300

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„Eleonora occupava una camera poco distante dalla mia, e Maria, nella sua corsa notturna, fu obbliga a traversarla. Risvegliata dallo strepito, Eleonora s’alzò, e seguì Maria che tornava nel mio appartamento. Spaventata e sorpresa, essa avea tutto esaminato in silenzio. Al momento che fu scoperta, ella era ritta, sostenendosi con pena in punta di piedi, senza vesti, pallida in volto, e con gli occhi fissi al mio letto, Maria si accostò ad essa, e accennando me, le disse sotto voce: — Se rivelate ciò che avete veduto, voi lo farete morire.

„Io sentiva a poco a poco tornar le mie forze, e mi ricordai confusamente della causa del mio svenimento; non osando aprir gli occhi, stesi la mano per cercar la mia figlia. Chi potrebbe dipingere la commozione del mio cuore, allorquando credei non aver nulla perduto? Io fissai con trasporto i miei sguardi sulla vezzosa creatura che sembrava sorridermi; eravate voi, Olesia, ed io vi debbo la vita.