Pagina:Omero - L'Odissea (Romagnoli) I.djvu/81

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18 ODISSEA

essa lo amava; lo aveva curato quand’era bambino.
Della sua stanza bella Telemaco l’uscio dischiuse.
sede’ sovra il giaciglio, si sfilò la tunica molle,
e fra le man la gittò della seduta vecchia. Costei
la tunica piegò, la compose nelle sue pieghe,
poi dal talamo uscí, traendosi dietro la porta,
il chiavistello tirò per la fune. E Telemaco, intanto,
tutta la notte dormí, fra velli di pecora avvolto,
nel suo pensiero i consigli volgendo che Atena gli diede.