Pagina:Opere di Procopio di Cesarea, Tomo II.djvu/306

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282 GUERRE VANDALICHE

dosio, principe sopra tutto giusto, i due figli suoi Arcadio, primogenito, ed Onorio passarono a reggere quegli la parte orientale, questi la occidentale dell'imperio, così per lo addietro ereditato dalla prole di Constantino, il quale fu il primo a tradurre il romano trono in Bizanzio, città da lui ornata del proprio nome, e fatta senza comparazione ragguardevolissima.

II. L’oceano circonda o tutta o in gran parte la terra1, e dividendola in due continenti forma il mediterraneo, che dallo stretto di Gadi2 va a terminare nella palude Meotide. L' uno de’ continenti, quello a destra navigando ver la palude, ha nome Asia, e sopra la riva presso alla Colonna d'Ercole3 giace la rocca detta Settense dallo appresentare sette colli; l’altro di

  1. (1) Sino dai tempi di Strabone sapeasi che la terra è cinta tutto all’intorno dalle acque (Geogr., lib. ii). Ed a tal epoca eziandio l’omerica divisione del globo in due parti ( Europa ed Asia ) avea già ceduto il luogo al partimento in tre ( Europa, Asia, Libia o Africa ).
  2. (2) Nome derivatogli da un’isoletta quivi presso, chiamata eziandio Callise o Cadice.
  3. (3) Così il chiarissimo traduttore (I. G. B. Koben) di Polibio nel suo Commento al lib. iii. «Secondo che riferisce Strabone (lib. iii) non erano d’accordo gli antichi intorno al sito e alla natura di queste Colonne. Chi le volle due monti ( Calpe ed Abila ) l'uno in Europa, l'altro in Africa; chi due isolette che stannosi di rincontro; chi due scogli; chi due colonne nel tempio d’Ercole a Cadice. Polibio, Dicearco, Eratostene e la maggior parte dei Greci le ponevano presso lo stretto, che il Nostro chiama stretto d’Ercole; laddove gli Africani, gli Spagnuoli a Cadice le collocavano».