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VITTORIO ALFIERI


morto


nel mdccciii.



O cameretta, che già in te chiudesti
     Quel grande alla cui fama è angusto il mondo.
     Quel gentile d’amor mastro profondo
     Per cui Laura ebbe in terra onor celesti;

5O di pensier soavemente mesti
     Solitario ricovero giocondo!
     Di che lagrime amare il petto inondo
     Nel veder che ora inonorato resti!

Prezioso diaspro, agata, ed oro
     10Foran debito fregio e appena degno
     Di rivestir sì nobile tesoro.

Ma no: tomba fregiar d’uom ch’ebbe regno
     Vuolsi; e por gemme ove disdice alloro:
     Qui basta il nome di quel divo ingegno.