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I.
La lènga uaštaréule.
La lingua, ossia il dialetto vastese.
In un libro che, come questo, è destinato ad essere venduto a benefizio del monumento che verrà innalzato al Vasto a Gabriele Rossetti, è giusto lasciare il primo posto ad un aneddoto che al grande poeta e patriotto si riferisce.
Il vastese Gabriele Smargiassi, rinomato pittore dei suoi tempi, malgrado che da giovanetto avesse abbandonata la sua patria per recarsi prima a Napoli e poscia a Roma, dove godette la protezione della regina Ortensia e del figlio, che fu poi Napoleone III, non aveva dimenticato il dialetto del suo paese nativo.