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Pagina:Origine di alcuni modi di dire popolari nel dialetto vastese.pdf/14

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origine di alcuni modi di dire
 




Quando nel 1838 andò a Londra, per esporvi alcuni suoi quadri, non mancò di visitare l’esule concittadino Gabriele Rossetti, del quale era amicissimo; ed al cameriere, che trovò in anticamera, domandò in dialetto vastese:

— «Šta Grabbijèle?» (Ci sta Gabriele?)

Il cameriere, un Inglese, naturalmente non capì nulla; ciò che fece indispettire lo Smargiassi, il quale, alzando la voce, ripetè:

— «Li capësce ca vajje truvànne Grabbijèle Rusciätte?» (Lo capisci che vado trovando Gabriele Rossetti?)

E chi sa quanto altro tempo sarebbe durata la comica scena, se il Rossetti, che tutto aveva udito, non avesse risposto da una camera vicina:

— «Trasce, frate sê’, ca šting’aècche.» (Entra, amico mio, chè sto qui.)

Dopo essersi abbracciati e baciati affettuosamente, i due amici, che da tanti