Pagina:Panegirico a Trajano.djvu/39

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38 PANEGIRICO

nella plebe, che fra i patrizj, moltissimi uomini vi ha, che, dai passati governi nelle reità e nelle brutture travolti, d’essere Romani non sanno: e un tal numero forse, ove pur non soverchi, agguagliasi al numero almeno di chi caldamente il rimembra. Ma, che per ciò? tralascierà mai l’ottimo principe, il padre di tutti, di giovare a tutti, perchè gran parte nol merita? La virtù in pregio tornata, le severe ben eseguite leggi, e più d’ogni cosa, il chiaro e sublime esempio, possono, in pochi anni, i guasti a mezzo soltanto far rinsanire e rivivere; ed i putridi corrotti membri della repubblica, per la salvezza dei rimanenti, estirpare. Anche al cacciar che Roma facea dei Tarquinj, molti partigiani della tirannide, molti rei, molti vili, molti traditori entro il suo nuovo e ancor vacillante stato acchiudeva: