Pagina:Panegirico a Trajano.djvu/46

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DI PLINIO A TRAJANO. 45

parte distribuendone, o tutti, nelle tante desolate contrade, sì della Italia, che dell’altre provincie dell’impero; le quali, d’uomini esauste, novelli cittadini richieggono; e aspettano che in esse il commercio, le arti, la santa agricoltura, la felicità ne riportino. E Trajano, a chi tutto è possibile, i cittadini finora pacifici, avviliti, ozïosi, e dai proprj soldati atterriti, farà ridivenir soldati essi stessi, per la conservazione della verace rifatta repubblica: e terribili soldati, e veri, e romani saranno, quelli che liberi e non oppressi al di dentro, contro i soli e veri nemici di Roma, sotto consoli o capitani a tempo, per la propria salvezza combatteranno. Da questa lodevole, necessaria; e beata antica mescolanza di nomi, per cui indistinti sono il cittadino e il soldato, ogni odiosa differenza;