Pagina:Panzini - Io cerco moglie!, 1920.djvu/107

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Questa è stata la gita artistica; per effetto della quale l’anima saggia di Ginetto Sconer ha preso sempre più il sopravvento. Con quella gita mi è stato fornito una specie di campionario di quello che sarà la mia casa quando essa diventerà il rendez-vous delle più spiccate personalità dell’arte e della politica.

Il giorno seguente prendo le mie informazioni: ed ecco quello che risulta. La contessa vecchia è stata di una galanteria così generosa che ha distribuito i suoi favori, oltre che ai cavalieri, anche alla fanteria di casa: il conte, padre, si è occupato, a Montecarlo, della liquidazione del suo patrimonio. Il figlio Desiderio, ufficiale di cavalleria, seguirebbe, se potesse, le vie paterne. Ultima speranza, il matrimonio con una figlia di un ricchissimo formaggiaio. Ma è sfumato anche il matrimonio, perchè i genitori della ragazza hanno fatto capire che in tempo di guerra un ufficiale può morire, e perciò non si fanno nozze con prospettiva di funerali. Vi è gente che ha ancora la testa su le spalle.

Rimane il palazzo, coperto di ipoteche, rimane il sangue blu, benchè molti dicano che il sangue blu del padre non c’entra. Rimane Grifone, ca-