Pagina:Panzini - Trionfi di donna.djvu/118

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114 i trionfi di eva

alla nuova venuta e la signora accennò che si facesse più presso per evitare «vostro orribile sole!».

La signora che così parlava a Nadina vestiva di bianco purissimo, tutto merletti bianchi, fuorchè il volto e i capelli, color carota. Volto non bello ma geniale, occhi fosforescenti; età, quarant’anni, dichiarati. Non che li dichiarasse ella: li dichiaravano essi stessi.

Ella si dichiarò per Mrs. Evelyne Taylor di Boston, vedova! e dicendo «vedova» sigillò subito col fazzoletto le due pupille che divennero rosse — Oh, yes!

Nadina corrispose presentandosi per Nadina X*** di Torino.

— Torino c’est presque la France — sclamò esultando l’esotica dama. — Oh, finalmente trovata persona civile in questo orribile paese. Bicchierino cognac contro l’orribile sole? Noh? Cigarette? Noh? Allora capanno! Sentir prima vostra madre? così avete detto? ah, benissimo! Non potere signorina come voi spogliarsi in questi capanni di paglia che vedete là, dove c’è une salété rivoltante.

L’offerta era gentile, ma Nadina prima di accettare, volle avere alcuna informazione su questa dama che parea eccentrica oltre al limite concesso a chi è ricco e straniero; e siccome sulla spiaggia le conoscenze sono facili e pronte, seppe quello che poteva sapere e che si sapeva.