Pagina:Parini, Giuseppe – Prose, Vol. I, 1913 – BEIC 1891614.djvu/123

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Non dubito che anche il padre Branda non sia in caso di poter produrre di simili testimonianze in proprio favore, o stampate o manoscritte, perché il conosciuto merito di lui non mi lascia luogo a un tale dubbio. In ogni caso potranno bastare le lodi magnifiche dategli dall’anon imo di Piacenza, dal suo finto scolaro, dal suo amico, dal signor Bencivegna del Mazzo e da altri si fatti scrittori de’quali vi parlerò ad altro tempo. Allora vi mostrerò principalmente quale sia la urbanitá e la morale della succennata opera dello scolare, e, avendo ozio, vi scriverò molte altre cose, delle quali parte v’ha a far ridere, e parte v’ha a movere a sdegno; perocché voi siete uomo giudizioso ed onorato. State sano. Il medesimo titolo gli dá il signor conte Giammaria Mazzucchelli in piu luoghi della sua opera, e ne loda «la cortesia e l’amicizia», e spezialmente, tomo i, parte il, pagina 345, il chiama: «chiarissimo signor Carl’Antonio Tanzi, tanto benefattore de’ nostri studi, per i quali continue peregrine notizie ci somministra». L’abate Saverio Quadrio ne fa pure onorevole menzione in vari luoghi delle sue opere. Sino dalla sua gioventú fu lodato, come «ornatissimo giovane» e come «amatore della patria e delle buone arti», nella Biblioteca degli scrittori milanesi, pagina 1478. Finalmente si il Balestrieri che il Tanzi sono lodati dal Novellista fiorentino tanto benemerito del padre Branda, alla «novella 3» dell’anno 1751. II primo vieti quivi chiamato «uno de’piú culti soggetti della sua patria, e celebre per la felicitá di comporre poeticamente in toscano, ed in particolare nel linguaggio mila nese». E al signor Tanzi si dá il titolo di «spiritoso» e quello che gli vieti negato da’nostri avversari, cioè di «dotto». Ciò sia detto, non mai per piaggiare questi due celebri, eruditissimi e chiarissimi uomini, ma per confondere la villania e la temeritá de’ loro nemici.