Pagina:Patria Esercito Re.djvu/106

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88 parte prima

E la bella uniforme fu collocata accanto a lui nella cassa; e gli onori militari furono anche questi ordinati per telegrafo dal Ministero della guerra; il quale pensò che si potesse a buon diritto fare uno strappo alla legge della burocrazia, in omaggio a un prode soldato decorato di una medaglia al valore militare, e da S. M. Vittorio Emanuele insignito del grado di suo ufficiale d’ordinanza.

In una stupenda tela di Girolamo Induno, donata al Municipio dal
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Luigi Esengrini.
conte Decio Belinzaghi, è riprodotta la solenne funzione avvenuta a Milano, quando si collocò la prima pietra della sua grande galleria.

In quel quadro spiccano le figure di Vittorio Emanuele, del Sindaco conte Beretta, del conte Iacini, del marchese Ermes Visconti, del grande scudiere conte di Castellengo, del buon conte Giulio Litta Modignani, aiutante di S. M., dell’altro aiutante marchese Di Bagnasco, del generale Durando e del suo biondo aiutante di campo. Luigi Esengrini, nella fulgente uniforme di Ussaro di Piacenza.

Quanti morti in quel gruppo!... Quanti mesti pensieri!... I nostri occhi pur volendolo, non potevano distaccarsi dalla stupenda tela. Attratti da quella forza, intima e misteriosa, che alle volte trascina l’uomo a precipitare nel vuoto, stavano inchiodati su quell’Ussaro biondo, che nel fiore della gioventù e della forza, pareva in quel quadro sfidare la morte!

Ahimè! quella tela — opera insigne di un altro morto — è destinata a passare a traverso i secoli.... ma quell’ufficiale e quella uniforme noi non li vedremo mai più.


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