| Questa pagina è stata trascritta e formattata, ma deve essere riletta. |
| — 111 — |
IX.
Illusioni e Disinganni.
Il nuovo Ministero venne accolto con plauso generale, perchè composto di uomini riputatissimi per patriottismo ed intelligenza; tanto più che, appena formato, promulgò la promessa costituzione, la piena amnistia dei delitti politici di ogni tempo, ed assicurò il popolo di esser presso a pubblicarsi uno Statuto Costituzionale.
Nè di fatti questo tardò ad apparire; e quantunque contenesse tali e tante riserve dalla parte della Corona da non contentare la maggioranza, tuttavia fu entusiasticamente festeggiato.
Ed invero in quella concessione scorgevasi chiara la dura lotta fra chi difficilmente accordava, e chi diffidente accettava; fra chi credeva cedere gl’intangibili suoi dritti, e chi aveva il convincimento di dover riconquistare i dritti dall’altro usurpati. Ad ogni modo il passaggio insperato dall’opprimente assolutismo allo stato di una libertà qualunque fu così sensibile, che bastò a destare immensa gioia nel pubblico ed a convertire Napoli per parecchie settimane in una città festiva.
Il fascino però di quanto erasi ottenuto non induceva nell’animo degli accorti la profonda certezza che quell’immensa gioia non sarebbe stata un giorno