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Pagina:Pellicano - Ricordi intorno al movimento politico di Reggio nell'anno 1847, Morano, 1879.djvu/125

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Con tal proponimento ci siamo fatti a casa del Presidente Troya; e, quantunque il venerando Vegliardo avesse accolto con pena questo atto della nostra abnegazione, pure non cessò di fortemente insistere su me, dichiarando, che nel Ministero del Culto aveva bisogno assolutamente dell’opera d’un ecclesiastico.

Ma io, rifuggendo fermamente dall’idea di un Portafogli, accettai, anche a consiglio dei miei Compagni, la semplice carica di Coadjutore al Ministro del Culto, declinando così la responsabilità ed il nome di Ministro.

Il Ministero, pertanto, risultò composto al 3 di Aprile di Carlo Troya, Presidente — Vincenzo degli Uberti, Lavori pubblici — Luigi Dragonetti, Estero — Giovanni Vignali, Grazia e Giustizia — Pietro Ferretti, Finanze — Paolo Emilio Imbriani, Istruzione Pubblica — Raffaello Del Giudice, Guerra e Marina — Scialoia Antonio, Agricoltura e Commercio.

Le cose di Napoli camminavano apparentemente per bene; mentre in realtà la diffidenza ed i sospetti tra re e popolo allargavano ognora più le loro conquiste; per modo che, il primo mostravasi pentito della sua arrendevolezza all’esigenze dei liberali, e questi manifestavano in cento guise il loro scontentamento.

Quindi era una continua ed aspra lotta d’idee e di principii, che minacciava di tradursi ad ogni momento in lotta di fatti, come in effetti avvenne nel 15 Maggio 1848.

Gli avvenimenti di quell’infausto dì, e le cause che li provocarono, furono diffusamente trattati da molti storici contemporanei; perciò ne par vano quì ripeterli.