Nam et illam celebrem incendio partem abesse, atque apud Venetos prostare, fama quoque est apud Nostrates. Con che sembra potersi asseverare, primo, che la parte incendiata della Colonna siaci stata rapita per arricchire altra Terra della ben calcolata preziosità della santa reliquia, nè saprei dire, perchè il godimento di quel pio furto si conceda a Venezia: secondo, che la parte a noi rimasa null altro sia, che un avanzo di quella toltaci. Che che ne sia; questo avanzo stesso sarà pur bastevole alla nostra pietà, e fia sempre per noi, e per quelli che ci seguiranno obbietto di religiosa venerazione; come quello che non solamente ne richiama al pensiero la dolce ricordanza della più felice ventura alla nostra Patria toccata, ma ancora tien desto nel nostro cuore il più sentito affetto per la Religione Augusta, che dalla parola dell’Apostolo delle nazioni, e dai prodigi del Cielo venne tra noi primamente annunziata.