Vai al contenuto

Pagina:Pellicano - San Paolo a Reggio, Reggio Cal., 1855.djvu/57

Da Wikisource.

— 54 —

gratidudine, vi stabilirono il culto di quelle Divinità[1].

In quanto poi al Tempio di Diana in Reggio, oggetto delle nostre investigazioni, troviamo presso antichi Scrittori uno oracolo riportato da Proclo Scrittore anch’egli del 500 in un suo Epitome de Oraculis, il quale oracolo è che Oreste avrebbe deposte le furie che lo avean colto dopo la uccisione della madre, si post ablutionem Regii, Dianæ Fascelidis simulacrum, erigeret, quod opere complevit. E con questo titolo appunto di Fascelide sembra che Diana stata sia onorata dai Reggini nel Tempio di cui si tratta. Il che rilevasi, e dalle surriferite contadinelle dipinte con fasci di legna, e dall’uso che facean di quelle, bruciandoli come tante fiaccole; perciocchè Diana fu detta e Fascelina e Facelina o da fasce o da face, com’è scritto dal Morisani nei suoi Marmi Reggini[2]. Nullameno: sia qualunque l’origine di tal nome, sia o pur nò stato Oreste il fondatore di questo Tem-


  1. Morisani Marmi Reggini Diss. 1. p. 5.
  2. Mar. Reg. Diss. 3. p. 91. n. 13.