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INNO (1).
Salve, o Colonna nobile!
Al tuo splendore egregio
Cede l’elettro fulgido,
Vinto è de l’oro il pregio;
Di quella sei più provvida
Che un dì Israel guidò.
Al tuo fulgor raffermasi
Del Sommo Paolo il Detto;
A le tue fiamme incendesi
A nuova Fede il petto,
Ed il reggino Popolo
All’Uomo-Dio si dà.
Che se tremante e languida
Su te la mano io poso,
Come celeste farmaco
M’infranca prodigioso;
E la tua santa polvere
Fuga ogni rio malor.
(2) Il carissimo Giovine ed egregio Poeta Gregorio d’Alessandria Montelionese, trovandosi in Reggio, scrivea una Poesia col titolo Memorie e Pene, nella quale maestrevolmente descrive il memorando avvenimento della conversione dei Reggini alla Fede del Redentore, mercè l’opera di S. Paolo, con questi eleganti e leggiadrissimi versi:
Fede, che al mondo attonito
Sempre dispieghi il trionfal vessillo:
Delle schiere degli Angeli
Ancor qui suona il rinnovante squillo;
E quest’ampio sereno,
Che fiammeggiato incurvasi,
Di tua virtute è palpitante e pieno.