Pagina:Penombre.djvu/111

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a un feto 109

     45Nacque?... morì?.. vergarono
     Una scritta latina,
     Chiusero una vetrina....
     Il resto Iddio lo sa!

Egli che accozza i mistici
     50Metri degli universi,
     Egli che fa degli uomini
     I suoi superbi versi,
     Egli vi mesce sillabe
     Mute, e sdegna la lima?
     55Incespica a una rima
     Chi il mondo improvvisò?

Eccoti, o laido sgorbio
     Del poeta celeste!
     Dalla tua fiala il dubbio
     60Sbuffa le sue tempeste;
     Gramo corpuccio viscido,
     Tappato in sempiterno,
     Tu miagoli lo scherno
     Che il Caso all’uom creò!

65— Vieni, o lettor dei codici,
     Su, la sentenza grida;
     Inchioda a’ tuoi paragrafi
     La mano infanticida!
     Tu accusi chi un cadavere
     70Fuor dal recinto pose,
     Che tuoni a chi l’ascose
     Di una fanciulla in sen?