Vai al contenuto

Pagina:Per il testo della Divina Commedia Barbi, 1891.djvu/51

Da Wikisource.

— 45 —

quello del codice Vaticano del Boccaccio, pare, come abbiam detto, esser derivato pur da quei Danti; e il testo critico, quando si farà, credo avrà assai fondamento su di essi, ché purgati degli errori e delle lezioni facilmente riconoscibili come secondarie, offrono, specialmente le copie piú antiche, una lezione la quale a paragone delle stampe moderne appar molto primitiva, tanto da parere al Täuber possibile che Francesco di ser Nardo avesse derivato le sue prime copie dall’autografo di Dante. Un argomento in conferma di questa supposizione dello studioso svizzero credè aver trovato nel codice Braidense AN, XV, 171/2 il cav. Francesco Carta, e ne diede, per mezzo del prof. Monaci, comunicazione all’Accademia dei Lin-



    Vend.); XVII, 6 uicinal fiume de passeggianti marmi (Fol. Nap. Vend.) - o - al fin de passeggianti (Mant.); XXIX, 65 la sinistra (Fol. Nap. Vend.) — Purg. II, 5 fuor delle bilance (Fol. Vend.); XVIII, 83 cortese piu che nulla mantovana (Jes. Vend.); XIX, 34 liocchi al buon maestro e mentre (Fol. Jes. Nap. Vend.) - o - al buon uirgilio e mentre (Mant., come il codice Marciano Zanetti L); XXII, 105 c a le mitrie nostre (Fol. Mant. Jes Nap.); XXIII, 44 nella faccia sua (Fol. Nap. Vend.); XXIII, 84 tema per tema si ristora (Fol. Jes Nap.); XXIII, 97 dolce padre (Fol. Jes. Nap. Vend.); XXIV, di me ueder contezza (Fol. Nap.); XXVII, 71 orizzonte nato (Fol. Jes. Nap.) XXVIII, 34 coi pie e con gli occhi ristretti passai (Jes. Vend.) - o - coi pie ristretti e con gli occhi passai (Fol. Mant. Nap.); XXXI, 143 trattando a render (Fol. Nap. Vend.); XXXII, 102 quella torma (Fol. Nap. Vend.) — Par. I, 78 rota che ti (Fol. Nap.); XIV, 49 la condition crescer (Fol. Jes. Nap. Vend); XIV, 122 per l aere (Jes. Vend.); XXIV, 64 fede e speranza (Fol. Nap. Vend.); XXX, 111 ne fioretti adimo (Fol. Mant. Jes. Nap.); XXXI, 80 per aver salute Fol. Nap.); ecc.