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Pagina:Pirandello - Novelle per un anno, Volume IX - Donna Mimma, Firenze, Bemporad, 1925.pdf/160

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150 Novelle per un anno.

pronto il denaro, ed eccolo lì: venti mila lire, risparmiate e raccolte in tanti anni e con tanti stenti; e la sorpresa che preparava a Dreetta era questa: di darle in mano quel denaro, perchè pensasse lei, lei soltanto, a metter su il nido di suo gusto, come una necessità e non come un sogno. Ma, per carità! non seguisse ella in nulla e per nulla la descrizione immaginaria che lui gliene aveva fatta un tempo; tutto diverso doveva essere; scegliesse lei con l’ajuto della mamma e del fratello; egli non voleva saperne nulla; perchè, se minimamente avesse approvato questa o quella scelta e se ne fosse compiaciuto, addio ogni cosa! E volle infine prevenirli che se speravano ch’egli delle loro compere e dell’assetto della casa e di tutto quanto si dichiarasse contento, se lo levassero pure dal capo, perchè fin d’ora, a ogni modo, se ne dichiarava scontento, scontentissimo.

Fosse per questo, fosse per la cordialità dei padroni di casa, buoni vecchi all’antica, marito e moglie con una figliuola nubile, Dreetta non s’affrettò più di comporsi il nido. Rimasero d’accordo coi padroni di casa, che avrebbero sloggiato alla nascita del primo figliuolo.

Intanto i primi mesi di matrimonio furono un fiume di pianto nascosto per Dreetta, la quale, volendo vivere a modo del marito, ancora non s’era accorta ch’egli diceva tutto il contrario di quello che desiderava.

Fabio Feroni in fondo desiderava tutto ciò che avrebbe potuto far contenta la sposina; ma sapendo che, se avesse manifestato e seguito quei desiderii, il caso li avrebbe subito rovesciati, per prevenirlo, manifestava e seguiva i desiderii contrarii; e la sposina viveva infelice. Quand’ella infine se n’accorse e