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Pagina:Pirandello - Novelle per un anno, Volume IX - Donna Mimma, Firenze, Bemporad, 1925.pdf/172

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162 Novelle per un anno.


— Il caso è grave.... io parlo franco, sa? ma le speranze, nossignore, chi lo dice? non sono perdute.... Ancora io non dispero, ecco. Però è un caso d’embolìa cerebrale, e....

— Ah, — fece, accostandosi con timida curiosità, in punta di piedi, il Deodati, venuto dall’altra stanza per assistere, non ostante il puzzo, alla scena commovente tra i due fratelli. — Non è colpo apopletico?

— Embolìa cerebrale, — ripetè a bassa voce il dottor Bax, come confidasse un gran segreto e spiegò brevemente la parola e il male.

Il Deodati uscì dal salotto e si recò a raggiungere gli amici nell’altra stanza.

— Speriamo che di qui a domattina si risolva, — continuò il Bax. — Vigoroso.... un gigante.... Eh, dovrà stentare la morte ad abbatterlo.... Noi intanto non abbiamo nulla da fare.... parlo franco io...: Assecondiamo la natura.... questo il nostro còmpito, ecco! Da un momento all’altro potrebbe determinarsi una crisi benefica.... —

S’accostò al letto e consultò il polso del giacente.

— I polsi si mantengono.... Applicheremo più tardi due carte senapate ai piedi. Me l’hanno lasciato detto i miei colleghi. Non mi prendo nessuna libertà, io. —

Il Bax era all’inizio della carriera, e però costretto a codiare un po’ l’uno, un po’ l’altro dei medici più accontati, tutti — s’intende — asini per lui. Mah.... Riteneva una fortuna l’essere stato chiamato in quell’occasione, al letto d’uno in vista come il Naldi; gli conferiva una certa importanza e l’avrebbe rialzato nel concetto di tanta gente che affluiva d’ora in ora a visitar l’infermo, cui egli per ciò assisteva col massimo zelo. Nel vederlo così faccente attorno al letto, nessuno (egli credeva) avrebbe sospettato che gli altri