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Pagina:Pirandello - Novelle per un anno, Volume IX - Donna Mimma, Firenze, Bemporad, 1925.pdf/176

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166 Novelle per un anno.


— E la villa, l’avete veduta? con quel magnifico pergolato....

— Era il suo orgoglio, quel pergolato!

— Dovette pagarla cara, quella terra, no?

— Ma no, che cara! Gliela vendette il Lopez, affogato, prima di fallire.... È che lui poi ci ha speso tanto....

— Gran lavoratore! —

In quest’ultimo anno, difatti, contento della recuperata salute, aveva ripreso a lavorare, a cavalcare per mezze giornate per recarsi alle zolfare di sua proprietà; e a chi lo richiamava ai consigli dei medici, mostrava sotto la camicia una pelle di coniglio sul petto.

— E ne tengo un’altra dietro, a guardia delle spalle, — diceva. — Appena sudo, mi cambio. Ohè, sei figliuoli ho; non posso star mica dentro uno scaffale! —

Con quella pelle di coniglio addosso si sentiva ormai invulnerabile, come se si fosse munito d’una corazza contro la morte, e questa superstiziosa fiducia lo rendeva imprudente e quasi felice.

— E intanto, in un attimo.... — concluse l’ometto calvo. — Chi sa a quanti contadini avrà lasciato detto stamane, prima di partire: “Per far questo o quest’altro, aspettate il mio ritorno.... —

Il Póntina approvò col capo, soddisfatto che si fosse tratta tanta materia di discorso da un’idea manifestata prima da lui.

Due o tre consultarono l’orologio. Era l’ora della cena pei più; ma nessuno avrebbe voluto andar via. La catastrofe poteva essere imminente.

Entrò nella stanza, un momento, il dottor Bax, e