| Questa pagina è stata trascritta, formattata e riletta. |
| 176 | Novelle per un anno. |
— Se non ci si pensa prima, a queste cose.... — diceva piano a tutti il piccolo De Petri.
S’era portato con sè il registro degli elettori del Comune, e su un tavolinetto, insieme col giovine biondo molto pallido, passava in rassegna e segnava col lapis il nome di coloro a cui si doveva inviare la partecipazione di morte del Naldi. In quella cernita la sua lingua maledica trovò quasi la pietra da affilarsi. E, di tanto in tanto, a qualche nome, diceva:
— No, a questo cornuto, no! —
E, a qualche altro:
— No, a questo ladro, neppure! —
L’onorevole Delfante sciolse finalmente la seduta; rientrò nella stanza e strinse di nuovo la mano a Carlo Naldi:
— Coraggio, fratello mio! —
Prima d’andarsene, volle rivedere il moribondo. E al dottor Bax che gli stava accanto, domandò:
— Se domani tornassi, lo troverei?
— Agonia lunga.... — rispose il Bax. — Ma fino a domani forse no!
— Speriamo! — sospirò l’onorevole Delfante. — Ormai la morte è cessazione di pena. —
E andò via, tirandosi dietro gran parte dei visitatori.
Dopo la mezzanotte, eran soltanto in sei, oltre i parenti, il prete e il dottor Bax.
I parenti s’erano riuniti nell’altra stanza, attorno alla moglie del moribondo. Nella stanza di questo i due infermieri accanto al letto dormicchiavano, e il prete, per non imitarli infornava tabacco: aveva posato sul guanciale allato alla testa del giacente un