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| 180 | Novelle per un anno. |
bene? — mi fa. — Una bella ragazza....„ — Prendo animo e guardo dietro le sue spalle. — È morta? — Bartolo si mette a ridere. — “No, viva....„ — Non scherzare! M’ha spento la candela! — “Che ha fatto? Le ha spento la candela? Vuol dire che non voleva esser veduta da un giovanotto così coricata. Eh, poverina, di’ un po’, è vero?„ — E, così dicendo, agitò più volte una mano cerea del cadavere. Bisognava sentire le sue risate, perchè prima le diceva, e poi ci rideva sopra: le sue risate, là, tra tutte quelle casse, mentre l’alba cominciava a stenebrare appena, scialba, umidiccia, l’ampia Sala, a cui tutti i disinfettanti non riescono a togliere quell’orrendo tanfo di mucido.
— Ma quel soffio? — domandarono due o tre, a questo punto, costernati, a Matteo Bax.
— Gas! — rispose questi con un gesto di noncuranza, e rise allegramente.
Uno degli infermieri, con gli occhi rossi dal sonno interrotto, venne cempennante ad annunziare che il moribondo era gelato dai piedi al petto e bagnato di sudor freddo.
— Respira? — domandò il Bax.
— Sissignore, ma venga a vedere: pare strozzato.... Credo che ci siamo. —
Il prete e l’altro infermiere, svegliati anch’essi di soprassalto, s’erano buttati in ginocchio e avevano subito attaccato con la lingua ancora imbrogliata la litania.
Entrò il Bax con gli amici rimasti a vegliare; alcuni s’inginocchiarono; il Deodati rimase in piedi col Bax, che s’accostò al moribondo per toccargli la fronte, se era gelata. Il piccolo De Petri restò nel-