Vai al contenuto

Pagina:Pirandello - Novelle per un anno, Volume XIII - Candelora, Verona, Mondadori, 1951.pdf/119

Da Wikisource.

ho tante cose da dirvi... 119

poteva leggere nel loro testo latino e senz’ajuto di traduzione le Georgiche di Virgilio.

Già non si fece neppur trovare in casa la signora Moma. Quando, dopo circa due ore, rincasò tutta accaldata e sbuffante, piú che mai invelenita dalla stizza contro tutti quegli ingrati e mal’educati che la sfuggivano e le mancavano di parola, lo investí malamente, là nel salone, senza neppur levarsi il cappello, sollevando soltanto la veletta per fargli scorgere bene, negli occhi, la sua collera e il fermo proposito di respingere quella proposta che le pareva quasi un insulto, anzi una tracotanza.

— Ma chi v’ha detto di venire, caro Fantini? Io non ve l’ho detto! Non v’ho neppure risposto! Ma sí, scusate: vi pare sul serio che sia una cosa possibile? Ma basta che vi guardiate un po’ attorno, caro Fantini! Vedete? Questa è la mia casa... Credete proprio possibile ch’io, alla mia età, rinunzi ormai a ciò che per tanti anni ha formato la mia vita? Via, via... Un po’ di riflessione... Avreste dovuto riflettere un po’ prima, veramente... Basta; non ne parliamo piú. Qua la mano, caro Fantini, senza rancore, e restiamo buoni amici.

Non ebbe il coraggio d’insistere il signor Giorgio Fantini; guardò in giro quel solenne salone dov’ella diceva d’aver la sua vita, e poco dopo uscí con lei che per un momento, a causa di lui, aveva dovuto interrompere la sua quotidiana inesorabile ricerca.

E la vide per via, nella tristezza brumosa della sera decembrina, fermarsi tre o quattro volte in mezzo a una fiumana di gente ad aggredir questo e quello; e s’accorse che quei signori aggrediti le porgevano la mano voltando la faccia; e ogni volta con una strana voce rabbiosa e di pianto le udí ripetere quella sua solita frase:

— Ma avevate promesso di farvi vedere! Venite! venite! Dalle quattro alle sei. Ho tante cose da dirvi...