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vago fermento di sottili profumi e lo splendore del verde nuovo, che dilaga nei prati, brilla con vivacità cosí eccitante in tutti gli alberi intorno; strani fili di suono luminosi avviluppano; improvvisi scoppi di luce stordiscono; lampi di fughe; felici invasioni di vertigine; e la dolcezza della vita non par piú vera, tanto è fatta di tutto e di niente; né vero piú, né da tenerne piú conto, ricordando poi nell’ombra, quando quel sole è spento, tutto ciò che s’è fatto e s’è detto. Sí, m’ha baciata. Sí, gliel’ho promesso. Ma un bacio appena sui capelli, ballando. Una promessa cosí per ridere. Dirò che non l’ho avvertito. Gli domanderò se non è matto a pretendere ch’io ora mantenga sul serio.
Si poteva esser certi che nulla di tutto questo era accaduto alla bella signora Anna Wheil, la cui piacenza sembrava a tutti cosí aliena e placida che nessuna bramosia carnale avrebbe osato sorgere davanti a lei. Io però avrei giurato che per quel rispetto che tutti le portavano lei avesse negli occhi un brillío di riso ambiguo e pungente, non perché sentisse in segreto di non meritarselo, ma anzi al contrario perché nessuno mostrava di desi-