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Pagina:Pirandello - Novelle per un anno, Volume XV - Una giornata, Milano, Mondadori, 1937.pdf/50

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comuni amici. Ma, pur parlando cosí di cose aliene o casuali, le rimase negli occhi, felice, quel brillío di riso che pareva rampollasse come un’acqua viva dal profondo segreto di quella nostra intesa e se ne beasse senza badare ai sassi e alle erbe tra cui ora scorreva. E un sasso fu anche il marito in cui c’imbattemmo poco dopo allo svoltare d’un viale. Me lo presentò. Alzai un istante gli occhi a guardarla negli occhi. Un battito appena di ciglia velò quel brio di luce, e solo con esso la bella signora mi confidò che lui, quel bravo uomo del marito, non s’era mai neppur sognato di comprendere ciò che avevo compreso io in un attimo solo; e che questo non era da ridere, no; era anzi la sua mortale afflizione, perché una donna come lei certo non sarebbe stata mai d’altro uomo. Ma non importava. Bastava che uno almeno lo avesse compreso.

No, no, io non dovevo piú, neppur senza volerlo, seguitando ora ad andare e a parlare noi due soli, non dovevo piú posarle gli occhi sul seno e obbligar la sua mano ad accertarsi di furto ch’io non potessi piú essere indiscreto; sarebbe stato ormai peccaminoso, per