Pagina:Platone - Fedro, Dalbono, 1869.djvu/123

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1. pag. 1. Fedro era figlio di Pitocle, nato nel piccolo borgo di Mirrinunte. Lo trovi ancora fra gl’interlocutori del Convito di Platone.

2. Questo Lisia è appunto il celebrato oratore nato in Atene di padre Siracusano, Cefalo, e fratello di Polemarco. Se non che Platone accenna alla prima età di lui quando si era dato a seguitare i sofisti, ed il discorso che gli attribuisce non è veramente di Lisia, ma cosa immaginata di Platone.

3. Di Acumeno medico encomiatore della ginnastica trovi ricordo nel Convito di Platone e nei Memorabili di Senofonte.

4. Lo stadio era un luogo destinato agli esercizi del corpo chiamato con questo nome dalla sua lunghezza di uno stadio, cioè intorno a centosessanta metri.

5. Pare che questo Epicrate fosse un demagogo di quel tempo, menzionato anche da Aristofane nella Concionatrici.

6. Un tempio che Giove aveva in Atene consacratogli dai Pisistrati, ma non terminato: edificio colossale di ordine dorico.

7. Era una casa famosa questa di Morico che in Atene teneva banchetti ed era tutto dato alla gola.

8. pag. 2. Le parole di Pindaro sono della prima Istmica — o Tebe io porrò innanzi ad ogni altra cosa il canto che ti riguarda.

9. Megara città dell’Attica a qualche miglia da Atene. Era la città dalla quale ogni giorno veniva Euclide a piedi per apprendere da Socrate.

10. Il giuramento pel cane cosa ordinaria presso i Greci; era animale sacro ad Ecate, Marie e Mercurio.