Pagina:Poe - Storie incredibili, 1869.djvu/43

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del grande coloritore. Sino al 1840 egli aveva pubblicalo in due volumi le sue: Tales of the Grotesque and the Arabesque, a cui aveva man mano fatto seguire gli altri con soddisfazione del pubblico sempre più gradita, tanto in America che in Europa. In Francia specialmente vennero concesse in appendice le colonne dei più notevoli giornali, come Le Commerce, La Quotidienne, La Democratie pacifique ed altri. Più autorevolmente degna e propizia, la Revue des deux mondes, periodico in cui il valor delle materie onoratamente mantiensi in armonia con la distribuzione loro. Nelle cui pagine il citato Baudelaire mostrossi entusiasta eccellente dell’egregio scrittore e d’una sì fatta letteratura, con geniale calore e paziente sagacità voltando nella propria lingua i tanto rinomati Racconti o Novelle.

I lavori del Poe intanto si succedevano nella stessa febbrile attività de’ suoi eccessi.

Una mattina a Nuova York mentre mille e mille occhi avidamente scorrevano la sua notissima poesia del Corvo, e proprio allora che il suo nome di bocca in bocca volava segno di ammirazione e d’elogio, non pochi poteron vedere Edgardo traversare Broadway sconciamente barcollante pei cioncati liquori. Fatalità dolorosa che ormai uomo sì fatto fosse irresistibilmente trascinato a svegliare ed a spegnere nell’ebbrezza