Pagina:Poe - Storie incredibili, 1869.djvu/89

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BERENICE



Dicebant mihi sodales, si sepulchrum amicœ
visitarem, curas meas aliquantulum fore levatas.

Ebn Zaiat.



I nostri mali sono molteplici; — e grande e moltiforme in questa breve vita è la miseria. La quale dominando il vasto nostro orizzonte, a guisa dell’arco baleno, mostra i suoi colori distinti e svariatissimi, che tuttavia sono tra loro intimamente uniti e fusi. — Ho detto: «Dominando il vasto nostro orizzonte a guisa dell’arco baleno?» — E come mai da un esempio di beltà celeste ho io potuto trarre un tipo di schifosa bruttezza? Come dal simbolo di alleanza una similitudine del dolore?

Lo so; in quella guisa che in etica il male è figlio del bene, e così — nella realtà — dalla gioja scaturisce l’affanno, ossia che il ricordo del passato formi l’angoscia del presente, ossia che le agonie che esistono piglino le origini dalle estasi che possono essere esistite.