Pagina:Poemetti allegorico-didattici del secolo XIII, 1941 – BEIC 1894103.djvu/112

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106 poemetti allegorico-didattici

Noi donne sem di ciò in accordo essute,
40che di piacer la nostra donna tria;
e sí l’avem per tale innamorato,
ch’Amor preghiam per lui in ciascun lato.

     Audite ancor quant’è di pregio e vale:
che ’n far parlare Amor sí s’assicura
45che conti la bieltá ben a drittura
da lei dove ’l su’ cor vòl che si fova.
Ben se ne porta com’om naturale,
nel sommo ben disia ed ha sua cura,
né in altra vista crede né in pintura,
50né non attende né vento né piova;
per che faria gran ben sua donna, po’ v’ha
tanta di fé, guardare a li suoi stati;
poi ched egli è infra gl’innamorati
quel che in perfetto amar passa, e piú gio’ v’ha;
55noi donne il metteremmo in paradiso,
udendol dir di lei c’ha lui conquiso.

     — Io anderò, né non giá miga in bando;
in tale guisa sono accompagnata,
che sí mi sento bene assicurata,
60ch’i’ spero andare e redir tutta sana.
Son certa ben di non irmi isviando,
ma in molti luoghi sarò arrestata:
pregherolli di quel che m’hai pregata,
fin ched i’ giugnerò a la fontana
65d’insegnamento, tua donna sovrana.
Non so s’io mi starò semmana o mese,
o se le vie mi saranno contese:
girò al tu’ piacer presso e lontana;
ma d’esservi giá giunta io amerei,
70perché ad Amor ti raccomanderei. —