Pagina:Poemetti allegorico-didattici del secolo XIII, 1941 – BEIC 1894103.djvu/152

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146 poemetti allegorico-didattici

e vestesi di seta catuia,
la qual fu lavorata in gran soggiorno
a la nobele guisa di Suria,
che donne lavorarlo molto adorno;
il su’ colore è fior di fina grana
ed è ornato a la guisa indiana:
tinsesi per un mastro in Romania.

     Ed ha una mantadura oltremarina, 12
piena di molte pietre preziose:
d’overa fu di terra alessandrina,
e con figure assai maravigliose,
e foderato di bianch’ermellina,
ornato d’auro a rilevate rose;
quand’ella appar con quella mantadura,
allegra l’aire e spande la verdura
e fa le genti star piú gaudiose.

     Sí come lo rubino e lo cristallo, 13
cosí nel viso assisi ha li colori;
e come l’auro passa ogne metallo,
e lo raggio del sol tutti splendori;
e come giovanezza ogn’altro stallo,
e come rosa passa igli altri fiori;
cosí passa mia donna ogne bieltate,
adorn’e gaia e d’onesta bontate,
al saggio de li buon’ conoscidori.

     Di tanta claritate è ’l su’ colore, 14
che procede del su’ clero visaggio,
che non è luce ne sia miradore,
piú che gli occhi del bambo al chiaro raggio.
Piantolla in fra lo secol fin Amore,
per far maravigliar ciascun uom saggio;
ché qual avesse ogne filosofia
propiamente laudar lei non poría,
tant’è d’altero e nobile paraggio.