Pagina:Poemetti allegorico-didattici del secolo XIII, 1941 – BEIC 1894103.djvu/155

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l’intelligenza 149

verd’ha ’l colore, e tiene allegro e baldo
e fa piú splendiente il su’ bel viso;
que’ che si truova tra’ griffoni è ’l saldo,
ed ha molte vertú ch’i’ non diviso;
e coll’olio si lavan sue verdezze,
ed ha vertute in crescer le ricchezze:
sí d’umiltá quella che m’ha ’n gio’ miso.

     Onix è la nona margherita, 23
che in Arabia e in India si cria;
per la vertú che ’n lei è stabilita,
l’imagini e li sogni caccia via.
Sardonio è la decima in udita,
perchè ’n tra’ Sardi fu trovata pria:
la gemma è bella e di rosso colore;
la sua propia virtú non pon l’autore:
a l’onix contasta lá ove sia.

     Grisolito com’auro risplendiente, 24
espande fiamme di color di fuoco;
e ’n Teopia nasce propiamente,
ed è alquanto verde quasi poco;
a lo mare l’assomiglia la gente,
per su’ color che sembra di quel loco;
la notte le paure scaccia e strugge,
e lo Nemico per sua vertú fugge;
ed è assisa in undecimo loco.

     Berillo v’è di palido colore, 25
e s’egli è sanza cantora, sí è chiaro;
ma quel c’ha color d’olio ha piú valore,
e in India si trova ed è piú caro;
per sua vertude fa crescer l’amore,
di nove qualitá si ne trovaro;
puossi a la donna mia assimigliare,
ch’ogni lontan d’amor farebbe amare:
duodecima l’appella il lapidaro.