Pagina:Poemetti allegorico-didattici del secolo XIII, 1941 – BEIC 1894103.djvu/213

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l’intelligenza 207


     Pitonno v’è, a moisé ’ntagliato, 235
sí come prenze di Siria maggiore,
sí come ’l re Alessandro ha dispensato,
e de la minor Siria rettore;
a Pitaliton Cicilia ha donato,
Itale fece d’Ilira signore,
Attrapatusso fece di Medía,
e Scino fece di Susannavía,
Antinogo di Frigia minore;

     Sanizionno prenze in Cappadocia, 236
e Leonato prenze di di Frigía;
Lissimacusso, Tracia e Persozia,
diedegli il porto e la marinería;
a Iobasse diè India e non Iscozia,
Pennolopès Filippo ebbe in balía;
Cassander fu signore con Iobasse,
che in India ciascun segnoreggiasse:
sonvi li scritti d’ogne segnoría.

    Èvi come donoie ad Oradesse, 237
che fosse prenze di Parpamenosso,
e ’nfino a Cantasissi monte avesse,
fosse prence d’Arcosso e Sicedrosso.
Per conto par cinquant’anni vivesse:
di Macedonia in diciotto fu mosso,
otto posò e sette combatteo,
e’ cinque di dicembre si morío;
tre gubiti fu lungo, alquanto grosso.

     E sonvi tutte dodici cittadi, 238
che ’l marzo avanti che morisse fece
Alessandro, e son di gran’ bontadi:
Prosineasse la prima si dice,
Iepiperàn v’è per secondi gradi,