Pagina:Poemetti allegorico-didattici del secolo XIII, 1941 – BEIC 1894103.djvu/362

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356 poemetti allegorico-didattici

quelli che porta in capo,
per ch’i’ a lor fo capo.170
La sua piacente. cera
non è sembiante a cera,
anz’è sí fresca e bella
che lo me’ cor s’abbella
di non le mai affare,175
tant’ha piacente affare.
La sua fronte e le ciglia
bieltá d’ogne altre sciglia.
Tanto son ben voltati
che’ mie’ pensier voltati180
hanno ver lei, che gioia
mi dá piú ch’altra gioia.
In su’ dolze riguardo
di niun mal ha riguardo
cu’ ella guarda in viso,185
tant’ha piacente avviso;
ed ha sí chiara luce
ch’al sol to’ la sua luce
e lo scura e l’aluna,
sí come il sol la luna.190
Perch’i’ a quella spera
ho messa la mia spera,
e sí ben co llei regno,
i’ non vogli’ altro regno.
La bocca e ’l naso e ’l mento195
ha piú belli, e non mento,
ch’unque non ebbe Alena;
ed ha piú dolce alena
che nessuna pantera.
Per ch’i’ ver sua pantera200
i’ mi sono ’n fed’ito,
e dentro v’ho fedito;
ed èmmene sí preso
ched i’ vi son sí preso