Pagina:Poemetti allegorico-didattici del secolo XIII, 1941 – BEIC 1894103.djvu/370

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364 poemetti allegorico-didattici

ché non tien leal fino455
chi va come l’alfino;
ma sol con que’ s’accorda
che ’l su’ cammin va’ ccorda.
Mi’ detto ancor non fino,
ché d’un amico fino460
chieder, convien ti membri,
che metta cuor e membri
per te, se ti bisogna,
e ’n ogne tua bisogna
ti sia fedele e giusto.465
Ma, fé che do a San Giusto!
seminati son chiari
i buon’amici chiari.
Ma, se ’l truovi perfetto,
piú ricco che ’l Perfetto470
sarai di sua compagna;
e s’ha bella compagna
la tua fia piú sicura,
ché Veno non si cura
che non faccia far tratto,475
di che l’amor è tratto.
Di lor piú il fatto isveglia,
né ma’ per suon di sveglia
né per servir che faccia
nol guarda dritto in faccia480
. . . . .
. . . . .