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Pagina:Poemetti e liriche di Edgar Poe, Carabba, Lanciano, 1930.pdf/44

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22 POEMETTI E LIRICHE

di questa tomba, dolce sorella?”
“Ulalume, Ulalume!” rispose ella;
“quest’è la sepoltura
della defunta Ulalume!”

Allora il povero mio cuore
s’incenerò, come le foglie passe
e giallicce, come le foglie
secche e inaridite.
“Fu d’ottobre, e proprio questa la notte
di quell’anno” gridai “ch’io venni,
con un terribil fardello quaggiú:
la notte di tutte le notti!”

Qual demone m’ha in fino a qui tratto?
Ben vi ravviso ora o fosco lago d’Auber,
o umidi stagni d’Auber, o selva,
albergo degli spettri dell’Auber.