Pagina:Poems of Mr. John Milton, Both English and Latin, Compos'd at several times.djvu/63

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Dice mia Donna, e’l suo dir, è il mio cuore
Questa è lingua di cui si vanta Amore.15


IV.

Diodati, e te’l dirò con maraviglia,
     Quel ritroso io ch’amor spreggiar soléa
     E de suoi lacci spesso mi ridéa
     4Gia caddi, ov’huom dabben talhor s’impiglia.
Ne treccie d’oro, ne guancia vermiglia
     M’abbaglian sì, ma sotto nova idea
     Pellegrina bellezza che ’l cuor bea,
     8Portamenti alti honesti, e nelle ciglia
Quel sereno fulgor d’amabil nero,
     Parole adorne di lingua più d’una,
     11E’l cantar che di mezzo l’hemispero
Traviar ben può la faticosa Luna,
     E degli occhi suoi avventa si gran fuoco
     14Che l’incerar gli orecchi mi fia poco.


V.

Per certo i bei vostr’occhi Donna mia
     Esser non puo che non sian lo mio sole
     Si mi percuoton forte, come ei suole
     4Per l’arene di Libia chi s’invia,