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Di Callino non possediamo che miseri frammenti; e del piú lungo, i primi quattro versi sono sicuramente autentici, ma gli altri quattro hanno un’impronta tanto simile a quelli di Tirteo, da indurre molti critici a credere che appartenessero a questo poeta, e che per qualche errore di trascrizione andassero a finire sotto i quattro di Callino nel florilegio di Stobeo che tutti li conserva. E quei quattro, poveri, mutili, di scarso valore artistico, valgono piú che altro per quel po’ di luce che gittano sull’oscurissimo periodo in cui visse il loro autore.
Il brano capitale su Callino è di Strabone (14, 1, 40). E dice, parola per parola: — Avvenne anticamente che i Magnesii, dopo un lungo periodo di benessere, furono sterminati dai Trerii, tribú cimmeria; e che poi il territorio fu occupato dagli Efesii.... Callino ricorda anche una invasione piú antica dei Cimmerii, quando dice: «Or dei Cimmerii crudeli selvaggi l’esercito avanza». E in questa poesia testifica (δηλοῖ) il sacco di Sardi. —
Ora, collocando i fatti qui esposti in ordine cronologico, abbiamo:
- I. - Invasione dei Trerii (Cimmerii) e distruzione di Sardi.
- II. - I Magnesii, fiorenti, vincono gli Efesii.