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Pagina:Poeti lirici (Romagnoli), vol. I.djvu/8

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6 I LIRICI GRECI

  1. III. - Nuova invasione dei Trerii e sconfitta dei Magnesii.
  2. IV. - Gli Efesii occupano il territorio dei Magnesii.

Questi particolari si inquadrano assai bene nella cornice storica generale che abbiamo tracciata nella introduzione.

C’è una prima invasione di Cimmerii, diretta un po’ contro tutta l’Asia Minore, ma piú particolarmente verso Sardi, la quale rimane distrutta (intorno al 657). È assai probabile che dinanzi al comune pericolo Lidii e Greci facessero causa comune; e poco mi convince l’ipotesi del Fraccaroli[1] che i Greci, essendo oppressi dai Lidii, facessero causa comune con gl’invasori.

Ritiratisi i Cimmerii, i quali, secondo le lapidarie parole di Erodoto, facevano incursioni e non già conquiste[2], e rallentata, se non scomparsa, la minaccia dei Lidii, che certo doveva servire a cementare i Greci contro il comune avversario, risorgono piú fiere le contese fra città e città, che caratterizzano, come tanti secoli dopo in Italia, tanta parte della storia greca. E Magnesia riesce a trionfare d’Efeso.

Effimero trionfo. Una nuova ondata di Cimmerii distrugge Magnesia. E quando i Cimmerii, secondo il loro costume, effettuata la razzia, si ritirano, gli Efesii riprendono il sopravvento, ed occupano il territorio dei Magnesii. Tutta questa pagina di storia non potrebbe risultare piú chiara.

Della vita di Callino non possiamo dir nulla. Visse, dunque, nella prima metà del secolo VII. E, coinvolto nelle vicende dei tempi, cercò di rendere praticamente utile la sua lira, incuorando i concittadini alla guerra. Dar giudizio della sua arte, conoscendone cosí poco, è assai difficile. Oltre alla

  1. I Lirici greci tradotti, I, 33.
  2. Τὸ γὰρ Κιμμερίων στράτευμα τὸ ἐπὶ τὴν ᾿Ιωνίην ἀπικόμενον, Κροίσου ἐὸν πρεσβύτερον, οὐ καταστροφὴ ἐγένετο τῶν πολίων, ἀλλ’ ἐξ ἐπιδρομῆς ἁρπαγή.